3 maggio 2015

Una fumante pizza in teglia per le freddissime giornate in Antartide


L'Abbecedario Culinario Mondiale si è fermato in Antartide in queste ultime tre settimane, terra fredda, freddissima, l'estremo sud del nostro pianeta, il luogo più isolato al mondo.
Terra senza una popolazione autoctona e abitata solamente nelle basi scientifiche che ancora ne studiano la struttura e i fenomeni geologici oltre ad approfondimenti tecnici basati su esperimenti: quella più grande è la McMurdo, americana, e le estive Juan Carlos 1 e Gabriel de Castilla (spagnole).
Il cibo arriva via mare, per lo più inscatolato, seccato, liofilizzato, congelato. In una terra così freddamente desertica e con temperature che raggiungono anche i -70° non cresce nulla, a parte qualche alga e lichene, non edibili.
Nelle basi si alternano cuochi di ogni nazionalità, e i pasti preparati rispecchiano le loro origini: si potrebbe quasi dire che sia la cucina più internazionale del mondo! E non a caso nel menu della seconda settimana di aprile della base McMurdo appare ben 7 volte la nostra megacosmopolita pizza!

Pizza è la parola italiana più diffusa al mondo, oltre ad essere il prodotto culinario più italiano che esista e più diffuso sul nostro pianeta, orgoglio del nostro tricolore.
Se ne mangiano 5 miliardi all’anno, un primato che non ha uguali. Nata come piatto povero, realizzata con pochi e semplici ingredienti, solo farina, acqua e lievito, inizialmente condita solo con olio e pepe, ha saputo negli anni rivalutarsi attraverso farciture più ricche e conquistando  anche palati più borghesi e regali, fino a diventare il piatto più universale al mondo.

Se c'è un cibo che rispecchia le abitudini alimentari del passato, del presente e del futuro, questo si chiama pizza. In un'apparente contraddizione, c'è tutta la valenza di questa pietanza che da Napoli ha saputo scalare gerarchie sociali, diventando punto di incontro di culture alimentari, fatto di costume e fenomeno economico.
Giovanni Mento, presidente nazionale della Federazione Italiana Pizzaioli nel mondo - l'Arena del 23.01.2015

Ultimamente la pizza è stata ancora più presente del solito sui social: dapprima con il lancio di una petizione con la quale  si richiede che l’Arte della Pizza sia  inserita da parte dell’Unesco nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, poi per una pubblicità semidenigratoria nei suoi confronti, a cui il popolo napoletano ha prontamente saputo rispondere con la sua pungente ma garbata ironia, con Gino Sorbillo quasi a dirigere l'orchestra partenopea.

In casa mia la pizza piace in tutte le maniere, in teglia al forno, al forno a legna, a pizzettine, in versione baguette, ma soprattutto l'inimitabile gustata nel suo luogo d'origine e preparata da orgogliosi maestri d'arte.
Ho sostenuto da poco gli esami per diventare insegnante di cucina AICI, e ho scelto proprio la pizza come tesi d'esame: ho ripercorso la storia di questo alimento, nato a Napoli come cibo di strada per il popolo, ho conosciuto e dedicato alcune pagine ai suoi più famosi rappresentanti veraci, ho inserito alcune mie ricette e le classiche immancabili delle care sorelle. Con il marito tipografo/editore ne è diventata un libro, primo piccolo passo per un futuro ed ambizioso progetto culinario.
Questa è la pizza in teglia di CasaCortella, spesso in tavola la domenica sera.
Probabilmente in Antartide useranno la mozzarella congelata: si può fare, basta poi scongelarla e lasciarla scolare bene nel setaccio.






Per una teglia di 30x40 cm o due tonde da 28 cm di diametro:

350 g di farina 0 + 150 g di semola rimacinata *
280 g di acqua leggermente tiepida
12 g di lievito di birra **
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di sale fino

salsa di pomodoro o pomodori pelati
mozzarella fresca tagliata a cubetti
basilico/origano
olio extravergine di oliva

** 12 g di lievito di birra è la dose classica per 500 g di farina con una lievitazione standard di un'ora/un'ora e mezza, se si preferisce dimezzare la dose di lievito si dovrà programmare una lievitazione più lunga; si può usare il lievito secco, tenendo in considerazione che una bustina, 7 g, corrispondono a 25 g di quello fresco.


Sulla spianatoia di legno fare la classica fontana con la farina,  versare al centro l'acqua, mettere il lievito e scioglierlo bene, aggiungere l'olio quindi iniziare ad impastare con un po' di farina.
Aggiungere il sale e continuare ad impastare finchè l'impasto risulta ben omogeneo ed amalgamato, battendo qualche volta l'impasto sulla piano di lavoro.
Mettere l'impasto in una ciotola leggermente unta e lasciar riposare coperto in luogo riparato finchè raddoppia di volume.
Mettere al centro della teglia qualche cucchiaio di olio (ma solo al centro altrimenti non si riuscirà poi a fissare la pizza ai bordi, se unti la faranno scivolare via), trasferire la pasta sopra e senza lavorarla stenderla con la punta delle dita tirandola leggermente fino ai bordi (in cottura l'olio si scalderà e si uniformerà su tutta la superficie della  teglia).
Condire con la salsa di pomodoro (se preferite i pelati, vanno sgocciolati bene e tagliati finemente a coltello), il sale, un filo d'olio, origano e basilico e lasciare riposare per 30 minuti.
Cuocere in forno caldo a 230° per circa 15 minuti, aggiungere la mozzarella ben strizzata (sempre lasciata scolare tagliata) e rimettere in forno ancora pochi minuti finchè ben sciolta, abbassando la temperatura a 200°.

24 aprile 2015

B.WellCome 2015 - Abano Terme - Hotel Bristol Buja


Ormai ci siamo.
La nuova stagione si è risvegliata e ha portato con sè sole caldo, cieli azzurri, fiori profumati, giornate più lunghe e come ogni anno, voglia di cambiamenti, o meglio, di rinnovamenti.
Anche il nostro fisico riflette queste nuove sensazioni e sente crescere la voglia di darsi una sistematina, la prova costume è vicina, e dopo il lungo e pigro inverno c'è bisogno di nuova energia, nuovi stimoli e nuove promesse, che però potrebbero diventare un migliore e continuo modus vivendi. 

Domani sabato 25 aprile nel magnifico Hotel Bristol Buja di Abano Terme verrà presentato il progetto B.Well, Eating Wellness For A Healthy Living.


 
Il team composto dallo Chef Claudio Crivellaro, dalla nutrizionista dott.ssa Maria Teresa Nardi e dal cardiologo dott. Gianfranco Buja ha declinato questa esigenza nel progetto B.Well Menù: 56 ricette e 14 menù completi da un punto di vista nutrizionale ed accattivanti per la vista, l’olfatto e il gusto, sensi che non dovrebbero mai andare in vacanza quando ci si siede a tavola.


Alle 16.30 - tavola rotonda - Si fa presto a dire sana alimentazione! tenuta dalla Prof.ssa Lorenza Caregaro, direttore dell’U.O.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica, Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova e Segretario Generale ADI (Ass. Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica), dalla Dott.ssa Maria Teresa Nardi, responsabile Servizio di Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto e dal Dott. Gianfranco Buja, Specialista in Cardiologia e moderata dalla giornalista Elena Cognito.

Prima e dopo due momenti importanti dedicati alla cucina live, con la Pasticceria dei senza e le insolite ricette dello Chef Pasticcere Enrico Magro, alle ore 15.00, e con le nuove tecniche di cottura che lo Chef Michele Viale illustrerà sapientemente dalle ore 17.30.

Alle 19 - presentazione del primo volume di ricette B.Well, con aperitivo a bordo piscina, con proposte gastronomiche create in collaborazione con i vari ospiti produttori.

Alle 20 - B.Well dinner a buffet, su prenotazione

A conclusione della serata incredibili cocktail & shot a base di estratti di frutta del barman Davide Anziliero.



Il programma dettagliato e prenotazioni qui.





Grazie ad AIFB, un gruppo di blogger riusciranno a trascorrere un piacevole weekend di salute e benessere in questo fantastico Hotel, oltre a far scorta di consigli e buoni propositi suggeriti dai relatori, ed assaggiare le prelibatezze preparate per l'occasione dallo staff di cucina con i prodotti del territorio.

17 aprile 2015

Black & White Wednesday # 161 - the Gallery


Hi everybody,
Sorry for my delay in posting the Gallery,
but had problems with internet connection.

A big thank to all contributors!


There is always a free place to host a week,
check out the host line-up here and sign in for yours 
or e-mail me to casacortella AT tin DOT it

 
 I-pizza
 I-pizza - my entry

Should I have ever missed someone in this recap,
please let me know and I will promptly fix it.


We have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
hashtag #BWFood on Twitter. 
 

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